Alfabeto
Esercizio di velocità e coerenza. Racconta una storia in cui ogni parola successiva inizia con la lettera dopo nell’alfabeto: «Antonio bussa, chiede duecento…». Il widget mostra la lettera attuale e la fa avanzare, a timer o a un tuo comando. Vuoi più difficoltà? Mescola le lettere prima di partire.
Come funziona
- Scegli il ritmo delle lettere: a mano (avanzi tu) o automatico, ogni 3, 5 o 8 secondi. Vuoi una sfida più tosta? Accendi «Mescola le lettere».
- Premi «Inizia»: compare la prima lettera. Pronuncia una parola che comincia con quella e apri la storia.
- Appena la lettera cambia, aggiungi la parola successiva sulla lettera nuova senza perdere il filo. In modalità a mano premi «Avanti» o Space.
- Arriva in fondo all’alfabeto senza inciampare e senza fermarti. Ti sei impantanato? Premi «Azzera» e ricomincia.
Consigli
- Non costruire frasi perfette. Congiunzioni e preposizioni («e», «ma», «in») non contano come lettera: porta avanti la trama con sostantivi e verbi sulla lettera giusta.
- Le lettere difficili (H, Q, Z) si chiudono più facilmente con un nome, una città o un’esclamazione. Tieni in testa un paio di parole di riserva per loro.
- Parti in modalità a mano per prendere la logica. Poi metti il timer: prima 8 secondi, poi 5 e 3, che è già il ritmo del parlato dal vivo.
- Le lettere mescolate togliono le mosse imparate a memoria e allenano improvvisazione vera: accendile quando l’ordine normale ti viene facile.
Altri esercizi
Parola casuale + timer
Premi il pulsante ed esce un sostantivo. Parlane per 30, 60 o 90 secondi senza fermarti.
5 parole in una storia
Cinque parole casuali, senza ripetizioni: intrecciale in una storia sensata in 90 secondi.
Montagne russe
Parli di una parola e ogni 15–30 sec il widget ti lancia una nuova emozione, un genere o un personaggio: cambia registro al volo.
Domande frequenti
Quali lettere partecipano?
L’alfabeto italiano completo, 21 lettere dalla A alla Z: J, K, W, X e Y restano fuori, perché non aprono parole italiane. L’ordine è alfabetico di default; accendi «Mescola le lettere» per randomizzarlo.
Cosa conta come «parola sulla lettera»?
Qualsiasi parola piena: sostantivo, verbo, aggettivo, nome proprio. Articoli, preposizioni e congiunzioni («il», «di», «e») non valgono, altrimenti l’esercizio diventa un elenco. L’obiettivo è che la storia resti coerente.
Perché mescolare le lettere è meglio dell’ordine normale?
L’A-B-C di sempre si impara a memoria in fretta e cominci a preparare le parole in anticipo. L’ordine mescolato è nuovo ogni volta: devi improvvisare per davvero, come in una conversazione dove non sai cosa arriva dopo.